Le persone dietro il programma
Genetisti, comportamentalisti, tecnici, veterinari, data scientist e responsabili della sicurezza in strutture distinte nel mondo, sotto un'unica direzione.
Come Amministratore Delegato di Eden Exotic, Maria Stern siede al vertice di HQ e coordina l'intera rete di facility numerate, dai laboratori germinali della N.1 fino ai siti Sigma della N.10. Supervisiona la governance aziendale, la strategia scientifica e l'allocazione delle risorse, arbitrando tra le priorità della ricerca e i requisiti di sicurezza e conformità. Approva i budget, definisce quali programmi accelerare e stabilisce gli standard di responsabilità e trasparenza dell'azienda.
▲ OGNI STRUTTURA RIPORTA ALLA DIREZIONE
Biobanca N.1 · Svizzera
5 ·Direttrice della Biobanca all'Allevamento N.1, Ursula Brunner ha dedicato vent'anni alla costruzione del catalogo delle linee germinali di Eden Exotic. Sovrintende alla catalogazione, alla conservazione e all'integrità di migliaia di campioni, con grande attenzione alla completezza e alla tracciabilità. Genetista basilese, è la garante della qualità dell'archivio genetico dell'azienda.
Crio-curatore capo all'Allevamento N.1, Matthias Vogel è un fisico dei materiali specializzato nella conservazione a bassissima temperatura, responsabile dei serbatoi di azoto liquido. Controlla livelli, gradienti termici e sensori, calibra gli allarmi e pianifica le ridondanze per garantire la stabilità dei campioni. La sua formazione fisica porta un approccio ingegneristico rigoroso alla gestione del rischio criogenico.
Genetista delle linee germinali all'Allevamento N.1, Helena Roth ricostruisce e stabilizza le linee della Gen 1, il patrimonio genetico fondativo del programma. Ripara sequenze degradate, verifica la stabilità genomica e documenta ogni intervento con precisione. Il suo lavoro è orientato alla conservazione dell'integrità delle linee germinali.
Archivista genomico e responsabile della tracciabilità CITES all'Allevamento N.1, Lukas Ammann gestisce il registro che collega ogni esemplare al relativo campione genetico. Verifica le corrispondenze, aggiorna la documentazione legale e presidia la catena di custodia, essenziale per la conformità internazionale del programma. È noto per la meticolosità e per il rigore documentale.
Responsabile qualità e conformità all'Allevamento N.1, Corinne Frei è un'ex ispettrice farmaceutica che porta al programma standard elevati di qualità procedurale. Redige e verifica protocolli, conduce audit interni e documenta ogni deviazione, assicurando la conformità dei processi della struttura. È rigorosa e attenta all'aderenza alle procedure operative standard.
Allevamento N.2 · Perù
5 ·Direttore della N.2, Ricardo Vásquez Chávez coordina la stazione amazzonica dedicata ai ragni salticidi e alle tarantole, che integra ricerca sulla percezione, produzione di seta e collaborazione con le comunità di Iquitos. Gestisce i rapporti con i finanziatori, la revisione dei protocolli genetici e il controllo delle colonie nel terrario climatizzato. Supervisiona in modo responsabile le applicazioni dei biomateriali sviluppati dalla struttura, con attenzione all'occupazione qualificata nella regione.
Ana María Ríos studia la visione tetracromatica e le capacità di problem-solving dei ragni saltatori della N.2, progettando labirinti e test di scelta per analizzare le strategie di predazione. Utilizza microscopia e analisi di filmati ad alta velocità per registrare i movimenti oculari e le sequenze di salto. Si occupa dello studio sperimentale della percezione visiva di questi ragni.
Julio Herrera è l'ingegnere responsabile del passaggio della seta di ragno dalla scala di laboratorio a quella industriale, mediante fibre ricombinanti, filatura a umido e prove di trazione. Per la N.2 cura il ramo dei biomateriali e della proprietà intellettuale, sviluppando materiali leggeri e resistenti alternativi alle fibre a maggiore impatto ambientale. Segue inoltre la strategia brevettuale e il trasferimento tecnologico del progetto.
Carla Tuesta è la genetista che applica i Protocolli C e D ai salticidi, introducendo modifiche mirate con procedure controllate e documentazione dettagliata di ogni passaggio. Il suo lavoro comprende sequenziamenti, colture cellulari e analisi dei dati. È responsabile del rigore metodologico e della documentazione sperimentale del gruppo.
Manuel Shapiama è il tecnico di campo della N.2, con approfondita conoscenza della foresta amazzonica e capacità di individuare ragni salticidi e tarantole nel loro habitat. Organizza le uscite di raccolta, prepara i contenitori per il trasporto e trasmette ai ricercatori le informazioni pratiche sul territorio e sulle specie. Procura gli esemplari selvatici necessari al laboratorio e supporta il lavoro sul campo.
Allevamento N.3 · Giappone
5 ·Direttore della N.3, Haruki Tanaka guida la stazione giapponese dedicata agli anfibi e in particolare all'axolotl, coordinando la ricerca sulla rigenerazione, l'assistenza veterinaria e i protocolli genetici. Segue il controllo delle vasche, la revisione dei dati e l'applicazione delle procedure sperimentali. Orienta la struttura verso lo studio dei meccanismi di rigenerazione degli anfibi e le loro possibili applicazioni per la medicina umana.
Yumi Sato studia i processi con cui salamandre e tritoni ricostruiscono arti, code e tessuti, ricostruendo la sequenza cellulare della rigenerazione. Lavora con colture di blastema, microscopia e osservazioni time-lapse. Il suo obiettivo è tradurre i meccanismi rigenerativi degli anfibi in prospettive per la medicina umana.
Kenji Nakamura è il genetista della N.3 e studia i geni della rigenerazione condivisi tra anfibi e mammiferi, individuando i circuiti molecolari attivi nell'axolotl e inattivi nell'uomo. Lavora con analisi comparative del genoma ed esperimenti di espressione genica. Applica criteri prudenti alla valutazione del rischio sperimentale del gruppo.
Aiko Ishikawa è la veterinaria responsabile del benessere delle colonie di anfibi della N.3, organismi sensibili alle variazioni di temperatura, qualità dell'acqua e stress. Monitora i parametri ambientali, tratta le infezioni cutanee e definisce gli standard di stabulazione. Considera la salute degli animali un requisito per l'affidabilità dei dati.
Sora Yoshida è il tecnico di allevamento della N.3, responsabile della gestione quotidiana degli anfibi: vasche, filtri, cicli di muta e alimentazione. Controlla con precisione i parametri ambientali e interviene tempestivamente sugli impianti idrici. La sua attività è essenziale per il mantenimento delle colonie della struttura.
Allevamento N.4 · Italia
6 ·Responsabile del Protocollo B presso l'Allevamento N.4, Marco Conti guida gli studi sullo sviluppo neurale e sui marcatori comportamentali degli esemplari. Nel quotidiano progetta i cicli sperimentali, analizza i marcatori neurali e coordina il gruppo nell'interpretazione dei dati sul comportamento e sulla cognizione animale. Il suo lavoro si concentra sull'individuazione delle condizioni biologiche associate allo sviluppo cognitivo, studiate con metodo scientifico rigoroso.
Genetista del Programma Iguane all'Allevamento N.4, Elena Marini progetta e valida le sequenze di editing e controlla i dati di espressione genica. Porta il gruppo di ricerca al rigore quantitativo, verificando personalmente i replicati prima di validarli. È apprezzata per il pragmatismo e per l'attenzione al controllo qualità dei dati.
Biologo molecolare del Programma Iguane all'Allevamento N.4, Paolo Bianchi caratterizza i costrutti genetici e monitora gli effetti fuori bersaglio. Si occupa di biosicurezza e valutazione del rischio biologico, promuovendo un approccio metodologicamente cauto nella conduzione degli esperimenti. È la voce che invita il gruppo a consolidare i risultati prima di procedere.
Dottorando del Programma Iguane e più giovane del gruppo di ricerca dell'Allevamento N.4, Alessandro Colombo affianca i ricercatori nelle attività di laboratorio: preparazione dei campioni, elaborazione dei dati e gestione dei registri sperimentali. Porta energia e capacità di stabilire connessioni originali tra i dati. È una giovane promessa che sta consolidando la propria esperienza nel gruppo.
Tecnica di laboratorio del Programma Iguane all'Allevamento N.4, Marina Puddu segue quotidianamente gli esemplari: nutrizione, igiene degli ambienti, monitoraggio dei parametri e osservazione. La sua lunga esperienza e la vicinanza agli animali la rendono particolarmente attenta nel documentare il comportamento e nel segnalare tempestivamente ogni variazione ai ricercatori. È una figura di riferimento pratica per la cura degli esemplari.
Comportamentalista del Programma Iguane e ricercatrice interna all'Allevamento N.4, Dominika Gradowska progetta protocolli di osservazione, codifica sequenze comportamentali e costruisce modelli quantitativi per individuare schemi nei dati degli esemplari. Dotata di ottima memoria e di una spiccata capacità di riconoscere pattern, contribuisce all'analisi comportamentale del gruppo. Polacca, tiene registri meticolosi e dettagliati.
Allevamento N.5 · India
5 ·Direttore della N.5, Arjun Nair guida la stazione indiana dedicata ai serpenti, dove la ricerca sui veleni comprende lo sviluppo di antiveleni e farmaci e una componente difensiva dual-use. Coordina il serpentario, i laboratori di biochimica e i rapporti istituzionali. Gestisce il programma dual-use in modo supervisionato e responsabile, nel rispetto delle normative applicabili.
Priya Menon è la biochimica del veleno della N.5 e si occupa del frazionamento delle tossine, della mappatura dei peptidi e dell'identificazione di molecole con potenziale terapeutico per dolore, ipertensione e disturbi della coagulazione. Utilizza tecniche di proteomica e caratterizzazione molecolare. Il suo lavoro alimenta la ricerca di farmaci a partire dalle tossine.
Vikram Deshpande è il farmacologo della N.5 e traduce le tossine caratterizzate dai colleghi in candidati terapeutici, progettando saggi di efficacia, studi di dose e profili di tossicità. Il suo lavoro comprende curve dose-risposta, modelli cellulari e pianificazione delle pipeline di sviluppo. Rappresenta il ramo farmacologico e traslazionale del programma.
Lakshmi Iyer è l'erpetologa responsabile della cura dei serpenti del serpentario della N.5, con competenza nella manipolazione degli esemplari. Gestisce alimentazione, mute, quarantene e riproduzione in cattività. Ha aderito al programma per l'interesse verso la conservazione delle specie endemiche dei Ghati occidentali.
Suresh Gowda è il tecnico responsabile dell'estrazione del veleno alla N.5, attività che svolge da circa vent'anni. Immobilizza i serpenti, raccoglie il veleno e lo liofilizza seguendo procedure precise ed efficienti. La sua esperienza pratica è centrale nella catena produttiva del veleno.
Allevamento N.6 · Polonia
4 ·Il colonnello Stefan Zaremba comanda il Laboratorio N.6, dove il programma Varani opera secondo standard di disciplina militare. Coordina unità e handler, valuta i rischi operativi e assicura il raccordo tra le esigenze scientifiche e la catena di comando. È noto per il rigore, l'integrità e l'attenzione alla sicurezza sul campo.
Veterinario di unità del programma Varani al Laboratorio N.6, Wiktor Nowak si occupa della salute e del benessere degli esemplari: visite cliniche, nutrizione, gestione dello stress e valutazione dell'idoneità operativa. Collabora con gli handler per mantenere gli esemplari in buone condizioni ed è attento al benessere animale. È apprezzato per la competenza clinica e la sensibilità professionale.
Sottufficiale e Handler-Alpha dell'Unità Varani al Laboratorio N.6, Tomek Górski è il conduttore di riferimento del branco. Ex-cinofilo, applica un metodo fondato sulla relazione costruita nel tempo: presenza calma, segnali coerenti e fiducia guadagnata quotidianamente. Guida l'addestramento, valuta lo stato del branco e traduce le esigenze operative in indicazioni comprensibili per gli esemplari.
Sergente e Handler-Sostituto dell'Unità Varani al Laboratorio N.6, Rafał Sokół affianca Górski nella conduzione del branco ed è destinato a subentrare come Alpha. Ex-conduttore cinofilo, si addestra con gli esemplari e adotta i metodi relazionali dell'unità, costruendo progressivamente fiducia con il branco. È apprezzato per la dedizione e l'adattabilità operativa.
Allevamento N.7 · Indonesia
5 ·Direttore della N.7, Bagus Wijaya guida la stazione indonesiana dedicata ai rettili marini e alle tartarughe, con ricerca su osmoregolazione, navigazione e longevità. Coordina le vasche costiere, le campagne in mare e i rapporti istituzionali. Integra l'attività di ricerca con obiettivi di conservazione degli ecosistemi marini.
Sri Wulandari studia i meccanismi con cui rettili marini e tartarughe sopravvivono in acqua salata, con particolare attenzione alle ghiandole del sale e all'osmoregolazione. Lavora con prelievi ematici, misure di elettroliti e modelli di bilancio idrico. Analizza le potenziali applicazioni di questi adattamenti al problema della scarsità d'acqua.
Yusuf Maulana studia i meccanismi di navigazione delle tartarughe marine, che percorrono migliaia di chilometri per tornare alla spiaggia di nascita. Lavora con dati satellitari, esperimenti sui campi magnetici e osservazioni sull'orientamento dei piccoli appena schiusi. La sua ricerca si concentra sulla magnetoricezione, la percezione del campo magnetico terrestre.
Ni Made Ayu è la genetista della longevità della N.7 e lavora al Protocollo H studiando tartarughe ed esemplari caratterizzati da un invecchiamento particolarmente lento. Analizza telomeri, marcatori di senescenza e confronti tra individui giovani e longevi. Il suo obiettivo è identificare le basi genetiche della longevità.
Hasan Lampe è il tecnico di campo marino della N.7, con lunga esperienza di navigazione nel Mare di Banda maturata come pescatore. Gestisce le vasche costiere, organizza i recuperi in mare e conduce le imbarcazioni. Conosce correnti, maree e comportamento degli animali ed è un riferimento per il lavoro sul campo.
Allevamento N.8 · Uganda
5 ·Direttore della N.8, Joseph Okello guida la stazione ugandese dedicata ai camaleonti, che integra ricerca sul mimetismo, genetica dei cromatofori e un programma di conservazione sul campo. Coordina la gestione della stazione, le attività nelle foreste locali e i rapporti istituzionali. Attribuisce particolare rilievo alla componente di conservazione e alla tutela delle specie minacciate.
Grace Nakato studia l'adattamento cromatico dei camaleonti, analizzando come i cromatofori e i cristalli fotonici della pelle producano variazioni di colore per comunicazione, termoregolazione e mimetismo. Lavora con osservazioni comportamentali, spettrofotometria della pelle e analisi del controllo attivo della colorazione. La sua ricerca riguarda i meccanismi fisiologici e strutturali del cambiamento di colore.
Samuel Mugisha è l'ecologo di campo della N.8 e opera tra la stazione e le foreste ugandesi soggette a frammentazione, habitat dei camaleonti. Conduce censimenti, mappatura degli habitat e monitoraggio delle popolazioni, e collabora con Eden per destinare risorse alla conservazione. Cura inoltre i rapporti con le comunità rurali locali, coinvolte nella tutela degli habitat.
Aisha Namuli è la genetista della N.8 e applica i Protocolli B e C ai cromatofori dei camaleonti, studiando e modificando i geni che regolano la colorazione della pelle. Il suo lavoro comprende editing genetico, analisi dell'espressione genica e colture cellulari. È specializzata nella biologia molecolare del colore.
Peter Ssemwanga è il tecnico di campo della N.8, responsabile dei terrari e delle fototrappole utilizzate per documentare i camaleonti in cattività e in natura. Costruisce e mantiene gli habitat artificiali, cura l'alimentazione e raccoglie le immagini delle trappole. Supporta il lavoro di osservazione e monitoraggio degli esemplari.
Centro N.9 · Svezia
5 ·Direttrice del Centro N.9 a Kiruna, Astrid Lindqvist guida un data center che modella l'intera rete genomica di Eden Exotic. Coordina bioinformatici e ingegneri, definisce le priorità dei modelli e integra i dati provenienti da tutte le facility. Il suo obiettivo è trasformare i dati in strumenti di comprensione della biologia degli esemplari.
Responsabile ML e data science al Centro N.9, Erik Johansson costruisce le reti neurali che predicono l'effetto di un edit genico prima della sua realizzazione. Addestra modelli, ottimizza le metriche e valida le previsioni contro i dati sperimentali. Il suo lavoro rende più efficiente e mirata la progettazione degli interventi genetici.
Genomica computazionale al Centro N.9, Maja Bergström analizza i genomi degli esemplari per individuare le basi genetiche dei tratti fisiologici emergenti. Confronta sequenze, individua regioni conservate e correla le varianti genetiche alle caratteristiche osservate. È mossa da una spiccata curiosità scientifica per la genetica dei tratti complessi.
Responsabile dell'infrastruttura e del data center al Centro N.9, Nils Andersson gestisce la macchina fisica su cui gira tutta la modellazione genomica di Eden Exotic. Cura server, raffreddamento, alimentazione e continuità operativa, sfruttando il clima freddo della Lapponia per dissipare il calore delle sale di calcolo. Garantisce affidabilità ed efficienza energetica dell'infrastruttura.
Responsabile del programma di adattamento al freddo al Centro N.9, Sofia Kallio modella i meccanismi che rendono gli organismi tolleranti alle basse temperature. Studia proteine antigelo, risposte cellulari al gelo e strategie di crioprotezione naturale. La sua ricerca ha applicazioni per la resistenza agli ambienti estremi.
Centro N.10 · Stati Uniti
5 ·Direttore del sito N.10 e del Programma Sigma, il colonnello in congedo James Whitaker guida la componente dual-use di Eden Exotic. Coordina le validazioni, i rapporti con i committenti e le priorità operative del programma, orientato allo sviluppo di sistemi biologici resilienti per applicazioni di difesa, ambienti estremi e soccorso. Conduce il programma secondo criteri di responsabilità, supervisione e preparazione.
Responsabile della validazione sul campo al sito N.10, Daniel Cole valuta e certifica l'idoneità operativa degli esemplari attraverso test, metriche e protocolli. Progetta le prove, raccoglie i dati di prestazione e documenta i risultati secondo criteri rigorosi. È noto per la precisione metodologica e l'attenzione ai protocolli.
Responsabile della sicurezza operativa al sito N.10, Rebecca Hayes protegge il Programma Sigma da fughe di informazioni e intrusioni. Gestisce accessi, protocolli di riservatezza, controspionaggio e valutazione delle vulnerabilità, assicurando che il programma operi in un contesto sicuro e controllato. È attenta e rigorosa nella protezione delle informazioni sensibili.
Responsabile dell'integrazione operativa e difesa al sito N.10, Marcus Bennett è il punto di contatto tra Eden Exotic e i committenti istituzionali del Programma Sigma. Cura le relazioni, prepara le presentazioni e negozia gli accordi, illustrando la natura dual-use del programma e le sue applicazioni di protezione. È abile nella comunicazione e nello sviluppo delle relazioni istituzionali.
Responsabile di etica e conformità dual-use al sito N.10, Karen Foster supervisiona la valutazione etica delle attività del Programma Sigma. Esamina le proposte, redige pareri e partecipa ai tavoli decisionali come voce di governance, assicurando che la ricerca dual-use si svolga entro limiti responsabili. Il suo ruolo garantisce la supervisione etica del programma.
Laboratorio N.11 · Francia (Nuova Caledonia)
5 ·Direttore designato della N.11, Étienne Lefèvre è un neuroetologo francese incaricato di impostare il ramo aviario dedicato a corvidi e pappagalli, per lo studio della comunicazione vocale e della cognizione. Nella fase di avvio si occupa della progettazione delle voliere, del reclutamento del team e della definizione dei protocolli di ricerca. Coordina l'impostazione scientifica del programma.
Marie Wamytan è un'ornitologa kanak che studia i corvidi della N.11, in particolare le capacità cognitive e l'uso di strumenti dei corvi della Nuova Caledonia. Il suo lavoro comprende osservazioni sul campo, esperimenti cognitivi e cura degli uccelli. Ha aderito al programma con obiettivi di conservazione delle specie endemiche del proprio arcipelago.
Julien Moreau studia la bioacustica e la mimica vocale dei pappagalli, analizzando come questi uccelli riproducano un'ampia gamma di suoni e voci con elevata fedeltà. Il suo lavoro comprende registrazioni, analisi spettrografiche e studio del controllo neurale della vocalizzazione. Indaga i meccanismi che consentono la riproduzione di timbri diversi, incluso quello umano.
Léa Poadja studia il comportamento e il riconoscimento individuale negli uccelli, in particolare come corvidi e pappagalli riconoscano e imitino i singoli individui distinguendo tra conspecifici e voci diverse. Il suo lavoro comprende esperimenti di riconoscimento, playback vocali e analisi delle reti sociali. La sua ricerca riguarda i meccanismi del riconoscimento individuale negli uccelli.
Paul Néchéro è il tecnico delle voliere della N.11 e si occupa della costruzione, dell'adattamento e della manutenzione degli aviari che ospitano corvidi e pappagalli. Progetta strutture adeguate alle esigenze degli uccelli e cura l'alimentazione e l'arricchimento ambientale. Applica anche la conoscenza ecologica tradizionale del territorio alla gestione degli aviari.
Allevamento N.12 · Namibia
4 ·Guida la progettazione e l'avvio dell'Allevamento N.12 nel deserto del Namib, dedicato a gechi e rettili aridofili. Coordina la definizione dei protocolli di stabulazione, la pianificazione del cantiere e la messa a regime delle prime linee. Ha maturato esperienza nella gestione di strutture di allevamento in ambienti aridi.
Responsabile del programma genetico per l'adattamento agli ambienti aridi e salini presso N.12. Progetta e valida gli edit legati alla ritenzione idrica e alla tolleranza allo stress termico. Presidia il controllo qualità dei replicati e la documentazione delle linee.
Studia i meccanismi di osmoregolazione e di bilancio idrico dei rettili del deserto in vista dell'avvio di N.12. Definisce i protocolli di misura per ghiandole del sale e ritenzione idrica e ne cura la standardizzazione. Coordina il raccordo tra dati fisiologici e programma genetico.
Supporta l'allestimento dei terrari e degli impianti di N.12 durante la fase di costruzione. Cura la manutenzione delle strutture e la preparazione dei moduli di stabulazione secondo protocollo. Fa da raccordo tra le esigenze operative dell'allevamento e le maestranze di cantiere.
Centro N.13 · Cile
3 ·Dirige la pianificazione del Centro di ricerca N.13 nell'Atacama, dedicato agli ambienti estremi, alla radiazione UV e all'alta quota. Definisce le linee di ricerca, l'infrastruttura dati e i rapporti con le istituzioni scientifiche locali. Ha esperienza nel coordinamento di programmi di ricerca in ambienti ostili.
Studia i meccanismi di resistenza alla radiazione UV e i tratti degli organismi estremofili in vista dell'avvio di N.13. Progetta i protocolli sperimentali su fotoprotezione e riparazione del DNA e ne cura la validazione. Coordina il raccordo con i programmi genetici della rete.
Responsabile dell'infrastruttura dati e della modellazione di campo per N.13. Progetta le pipeline di raccolta e analisi dei parametri ambientali e sviluppa i modelli previsionali. Cura l'integrità e la tracciabilità dei dataset di ricerca.
Allevamento N.15 · Giappone
3 ·Coordina la chiusura del sito costiero storico N.15 di Okinawa e il consolidamento delle attività verso N.7. Pianifica il trasferimento degli esemplari e la messa in sicurezza delle strutture nel rispetto dei protocolli. Cura la continuità documentale e la tracciabilità CITES lungo tutto il processo.
Veterinaria di N.15, responsabile della salute dei rettili marini durante la fase di consolidamento. Definisce i piani sanitari per il trasferimento e ne verifica l'idoneità clinica secondo protocollo. Documenta i controlli veterinari e i parametri di benessere.
Tecnico dello stabulario marino di N.15, cura la gestione delle vasche e il controllo dei parametri dell'acqua. Segue la preparazione degli esemplari alle operazioni di trasferimento secondo procedura. Registra quotidianamente i dati ambientali e di manutenzione.
Centro N.16 · [ubicazione riservata]
2 ·Dirige il Centro N.16 nell'ambito del Programma Sigma, dedicato alla validazione e alle prove operative. Coordina le attività nel rispetto degli standard di riservatezza e delle procedure di supervisione dedicata. Riferisce direttamente alla Direzione Centrale.
Responsabile della validazione e della sicurezza presso N.16. Definisce i criteri di conformità e i controlli previsti dalle procedure del Programma Sigma. Cura l'integrità dei registri e il rispetto degli accessi controllati.
Centro Logistico e Quarantena · Paesi Bassi
3 ·Dirige l'hub logistico di Rotterdam, responsabile della catena di custodia e del coordinamento dei trasferimenti nella rete. Presidia la conformità documentale e il rispetto degli standard CITES lungo l'intera filiera. Coordina l'interfaccia tra dogane, vettori e strutture di destinazione.
Veterinaria di quarantena presso l'hub di Rotterdam, responsabile dei controlli sanitari in ingresso e in uscita. Definisce i protocolli di isolamento e verifica l'idoneità degli esemplari ai trasferimenti. Documenta gli esiti clinici a supporto della tracciabilità.
Tecnico della documentazione CITES presso l'hub di Rotterdam, gestisce permessi, certificati e registri di trasferimento. Verifica la completezza e la coerenza della documentazione a corredo di ogni movimentazione. Mantiene aggiornato l'archivio di tracciabilità.
Ufficio Affari Regolatori — Americhe · Stati Uniti
3 ·Dirige gli affari regolatori per le Americhe dalla sede di Boston. Coordina i rapporti con le autorità competenti e la strategia di conformità nei mercati regionali. Supervisiona i dossier autorizzativi e il presidio degli standard applicabili.
Responsabile della proprietà intellettuale e degli aspetti legali per le Americhe. Gestisce il portafoglio brevettuale e la contrattualistica con partner e istituzioni. Presidia la tutela degli asset e la conformità legale delle attività.
Responsabile delle partnership e delle relazioni istituzionali per le Americhe. Sviluppa alleanze con enti di ricerca, industria e istituzioni pubbliche. Cura il coordinamento degli accordi e la rappresentanza dell'azienda nella regione.
Ufficio Regionale — Asia-Pacifico · Singapore
2 ·Dirige il coordinamento regionale per l'area Asia-Pacifico dalla sede di Singapore. Sovrintende alle attività della rete nell'area e ai rapporti con partner e istituzioni locali. Allinea le priorità regionali agli indirizzi della Direzione Centrale.
Responsabile della compliance e dei rapporti istituzionali per l'area APAC. Presidia il rispetto delle normative regionali e la gestione delle autorizzazioni. Cura l'interfaccia con le autorità competenti dei diversi Paesi dell'area.
Impianto Pilota di Bioproduzione · Irlanda
4 ·Guida la progettazione e l'avvio dell'impianto pilota di bioproduzione di Cork, dedicato allo scale-up di biomateriali e composti. Coordina la definizione dei processi produttivi e il passaggio dalla scala di laboratorio a quella pilota. Ha esperienza nella conduzione di impianti biotecnologici.
Ingegnere di processo dell'impianto pilota di Cork, responsabile dello scale-up dei bioprocessi. Progetta e ottimizza le fasi di fermentazione e recupero per il passaggio alla scala pilota. Definisce i parametri operativi e ne cura la validazione.
Responsabile della caratterizzazione chimica dei biomateriali presso l'impianto pilota di Cork. Definisce i metodi di analisi e i criteri di qualità dei composti prodotti. Coordina il raccordo tra sviluppo di prodotto e processo produttivo.
Responsabile della qualità e della conformità dell'impianto pilota di Cork. Definisce il sistema di gestione qualità e presidia il rispetto delle buone pratiche di produzione. Cura la documentazione dei processi e gli audit interni.
Archivio Ridondante e Data Recovery · Norvegia
2 ·Dirige l'archivio ridondante delle Svalbard, dedicato alla conservazione di sicurezza e al data recovery della biobanca. Definisce le politiche di ridondanza e i protocolli di ripristino dei dati. Presidia l'integrità e la disponibilità nel lungo periodo degli archivi.
Tecnica dell'archivio delle Svalbard, cura la crioconservazione dei campioni e la gestione dell'infrastruttura dati. Monitora i parametri di conservazione e la manutenzione dei sistemi di archiviazione. Registra e verifica le operazioni di backup e ripristino.
Stazione di Campo — Amazzonia · Brasile
2 ·Dirige la stazione di campo di Manaus, dedicata alla raccolta e allo studio di linee selvatiche in Amazzonia. Coordina le campagne di campo, i permessi di raccolta e i rapporti con gli enti locali. Presidia la tracciabilità dei campioni secondo gli standard CITES.
Biologa di campo della stazione di Manaus, si occupa della raccolta, del monitoraggio e della prima caratterizzazione delle linee selvatiche. Cura la stabulazione temporanea dei campioni e la registrazione dei dati di campo. Supporta la logistica delle campagne e la conservazione dei materiali.
Villa Monti · Italia
4 ·Direttore Scientifico ed etologo di Villa Monti, il professor Alfredo Monti guida la ricerca del sito e ne rappresenta il profilo accademico. Studia il comportamento e la cognizione degli esemplari con metodo etologico e funge da riferimento scientifico per il programma Varani, oltre che da interlocutore con la direzione aziendale. È noto per l'attenzione al benessere degli animali e per il rigore metodologico.
Responsabile Sicurezza e Conformità di Villa Monti, Adele Ricci gestisce accessi, protocolli di riservatezza e protezione delle informazioni con precisione rigorosa. Fa da interfaccia tra il sito e il Programma Sigma, assicurando che gli scambi avvengano nel rispetto delle procedure e degli standard di conformità. Il suo ruolo garantisce la corretta e responsabile gestione delle informazioni sensibili.
Pietro Visconti è stato dottorando al Laboratorio di Villa Monti, ricercatore brillante nella teoria e nella progettazione sperimentale. Si occupava di biologia sperimentale e dello studio della cognizione degli esemplari, con un approccio ambizioso alla ricerca. Ha lasciato il laboratorio a seguito di un incidente occorso durante l'attività sperimentale.
Giancarlo è l'assistente storico della Direzione Scientifica di Villa Monti. Gestisce l'agenda del professor Monti, prepara materiali e riunioni e cura archivi e corrispondenza, conoscendo a fondo l'organizzazione del sito. È una presenza discreta e affidabile, punto di riferimento per l'operatività quotidiana della Villa.